O
Nel contesto BDSM, “O” indica una persona sottomessa che assume volontariamente un ruolo di devozione. La lettera è resa celebre soprattutto dal romanzo “Storia di O” di Pauline Réage, in cui la protagonista viene chiamata soltanto “O”. Nell’uso moderno, “O” può simboleggiare abbandono, possesso o sottomissione totale.
Quando in una scena o in una relazione le persone si chiamano soltanto “O” o con l’iniziale del proprio nome, si tratta di solito di un elemento di ruolo scelto consapevolmente e in modo consensuale. Sono importanti accordi chiari, limiti definiti e una comunicazione rispettosa, affinché il ruolo non venga confuso con una reale umiliazione. Senza consenso, questo tipo di appellativo non è appropriato.