Cavalletto di tortura
Il cavalletto di tortura è uno storico strumento di tortura del Medioevo e dell’età moderna. Veniva usato per estorcere confessioni o dichiarazioni tramite dolori estremi. Oggi il termine è impiegato soprattutto in senso storico o figurato.
Il suo funzionamento consisteva nel fissare braccia e gambe di una persona immobilizzata a un congegno e nello stirare gradualmente il corpo. Questo causava dolori estremi e poteva provocare gravi lesioni a articolazioni, muscoli e nervi, oltre a danni permanenti o persino la morte. Il cavalletto di tortura non è un gioco e non deve in alcun modo essere imitato.