Pronomi
I pronomi sono parole come “io”, “tu”, “lui”, “lei”, “noi” o “loro” che possono sostituire nomi comuni o nomi propri e rendere le frasi più brevi e chiare. Nei contesti queer, trans e femministi, “pronomi” indica spesso soprattutto i pronomi personali usati per parlare di una persona, per esempio “lui”, “lei” o forme scelte dalla persona stessa. In italiano molti pronomi, participi, aggettivi e accordi grammaticali sono legati al genere, in particolare al maschile e al femminile.
Per le persone che non si riconoscono, o non si riconoscono esclusivamente, come uomini o donne, queste forme possono risultare inadatte. Alcune persone usano quindi soluzioni non binarie o neopronomi, oppure indicano forme di accordo preferite; in italiano non esiste però un unico standard ampiamente condiviso. Possono comparire proposte come l’uso dello schwa “ə”, dell’asterisco, di perifrasi neutre o di forme individuali, soprattutto nella comunicazione scritta e in contesti specifici.
Un comportamento rispettoso verso persone trans, non binarie e intersex comprende l’uso corretto del nome e dei pronomi o delle forme di riferimento che la persona indica per sé. Se non si conoscono i pronomi di qualcuno, si può chiedere con discrezione o usare il nome finché non è chiaro. In caso di errore, di solito la cosa migliore è scusarsi brevemente, correggersi subito e proseguire senza lunghe giustificazioni.